I cittadini militari possono aderire?
INFORMAZIONI UTILI

VERSO I DIRITTI SINDACALI DEI MILITARI

Lo scorso 11 aprile, la Corte costituzionale ha riconosciuto il diritto ai membri delle forze armate di costituire delle organizzazioni sindacali autonome. Ha cioè dichiarato parzialmente fondata la questione di legittimità costituzionale di un articolo del Codice dell'ordinamento militare che vieta ai militari di avere al proprio interno delle associazioni a carattere sindacale. La sentenza non ha però rimosso il divieto di aderire ad altre associazioni sindacali.

L'articolo 1475 comma 2 del Codice di ordinamento militare impedisce ai membri delle forze armate italiane - di cui fanno parte esercito, marina militare, aeronautica militare, carabinieri e guardia di finanza - di costituire associazioni professionali a carattere sindacale o di aderire ad altre associazioni sindacali. Nel marzo del 2017 il Consiglio di Stato aveva presentato alla Corte Costituzionale una questione di legittimità riguardante quell'articolo.

Il Consiglio di Stato aveva evidenziato come il divieto contenuto nel Codice dell'ordinamento militare fosse in contrasto con gli articoli 11 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (che si occupano della libertà di riunione e associazione e del divieto di discriminazioni) e con l'articolo 5 sui diritti sindacali della Carta sociale europea, un trattato del Consiglio d'Europa che riconosce i diritti umani e le libertà e stabilisce un meccanismo di controllo per garantirne il rispetto da parte degli stati. Nel 2014, la Corte di Strasburgo si era già pronunciata nell'ambito di una controversia simile con la Francia: anche in Francia era cioè vietata la costituzione all'interno delle forze armate di sindacati militari ed era stato stabilito che quel divieto totale equivaleva a una limitazione dei diritti dell'uomo, militari compresi.

I giudici hanno stabilito ora che è incostituzionale vietare alle forze armate di costituire associazioni professionali a carattere sindacale, mentre hanno mantenuto valido il divieto di aderire ad altre associazioni sindacali. Fino ad ora, all'interno delle forze armate erano presenti solo delle rappresentanze militari, con l'obiettivo di tutelare il personale in alcuni ambiti consentiti dalla legge che erano però molto limitati.

Ora, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, dovrà essere fatta una nuova legge sul diritto di associazione sindacale delle forze armate in cui ci sarà comunque la possibilità di introdurre una serie di restrizioni, che potrebbero ad esempio avere a che fare con i metodi di azione dei sindacati


Gli unici divieti legittimi promanano solo dall'art. 1483 del C.O.M. che vieta ai militari di partecipare a manifestazioni politiche e di svolgere propaganda politica quando si trovino nelle condizioni di cui all'art. 1350 del COM, cioè quando sono alternativamente o contemporaneamente in servizio, in luoghi militari, in uniforme, oppure quando si qualifichino come militari, o quando si rivolgono a militari in divisa, o che si qualificano come tali.

  • Le attività del Movimento Civico "Libera Rappresentanza" si svolgono a titolo personale, nel proprio tempo libero, in abiti civili, presso strutture private.

I Militari non possono aderire ad organizzazioni sindacali oppure associazioni professionali.

  • Il Movimento Civico "Libera Rappresentanza"  nasce ai sensi dell'Art.18 e 49 della Costituzione italiana "diritti associativi e politici", non siamo un'organizzazione professionale, ne tanto meno sindacale, nel nostro interno la maggioranza dei nostri attivisti appartengono alla società civile.
In poche parole non esistono limitazioni per l'adesione dei militari  passiva oppure attiva ad organizzazioni politiche, associazioni oppure movimenti civici, da svolgere nel proprio tempo libero, a titolo personale.

  • Per terminare si ribadisce ancora che l'attuale disciplina legislativa non impedisce alcun esercizio dei diritti politici, sia attivi che passivi, degli appartenenti alle FF.AA o alle FF.PP, ma impone solamente di evitare quelle condizioni che ufficialmente lo potrebbero indicare come militare o membro delle FF.PP e associarlo formalmente all'ordinamento a cui appartiene, come ormai consolidata giurisprudenza della Giustizia Amministrativa insegna.
    In particolare ogni militare può svolgere attività politica attiva se si trova fuori da un contesto di servizio e di appartenenza anche solo formale all'Istituzione di cui fa parte, come indicato nell'art. 1483 del C.O.M. in riferimento all'art. 1350: ", poiché ogni comportamento non riconducibile ad una delle suddette limitazioni espresse, deve ritenersi consentito, qualora, come nel caso di specie, costituisca esercizio di un diritto costituzionalmente riconosciuto a tutti i cittadini, così come affermato per la partecipazione all'attività politica dall'articolo 49 Cost." (Sentenza Tra Veneto, Sez. 1, n. 01480/2012 Reg. prov. Coll.) e al contempo non può trovare accoglimento l'ipotesi di un divieto onnicomprensivo dell'attività politica del singolo soggetto in forza del principio di estraneità delle FF.AA. alle competizioni politiche in quanto: "Il principio di estraneità delle Forze Armate alle competizioni politiche, sancito dal comma 1 dell'articolo 6, non può essere inteso estensivamente, come riferibile anche ai comportamenti tenuti da ciascun singolo appartenente. Altrimenti - a parte la evidente difficoltà di ritenere che i comportamenti dei singoli siano in grado di "impegnare", o possano di per sé risultare rappresentativi di un orientamento dell'insieme dell'Istituzione cui appartengono - non vi sarebbe stato bisogno di precisare, al comma 2, il divieto di svolgere attività politica per i (singoli) militari.". (Sentenza TAR Umbria Sez. 1, n. 409/2011 Reg. Prov. Coll.     Fonte - Studio legale Cataldi


         Per tutti coloro che ricoprono incarichi (segnalazione al proprio reparto di appartenenza).

Bozza - tipo (nel rispetto delle normative vigenti) 

Segnalazione al proprio reparto di appartenenza per coloro che desiderano assumere ruoli dirigenziali nel movimento, il reparto d'appartenenza riceve per conoscenza la segnalazione, non deve autorizzare l'adesione, semmai può informare l'interessato sulle procedure da adottare per non violare le norme previste.

Al Signor Comandante

del ______________________________  Città __________________________________

Il sottoscritto (grado) _____ (cognome e nome) ____________________________________ in servizio presso il Reparto da Ella comandato, comunica alla S.V. di avere aderito all'Associazione " "Movimento Civico dei diritti "Libera Rappresentanza" organizzazione legalitaria è culturale, non partitica, non professionale, non sindacale e senza scopo di lucro, in data _____ / _____ / _____. ed aver assunto il ruolo di _______________  del comune di ___________________________

  • Che svolgerà l'incarico a titolo gratuito nel proprio tempo libero.
  • Ciò ai sensi degli artt. 1483 e 1484 del Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 - "Codice dell'ordinamento militare".

Tanto si rappresenta per la parte di competenza.

Con osservanza;

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(firma per esteso)